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Comunicazione al Visitatore    

 

Il monumento ai caduti di 

Piazza Trento Trieste

non si deve spostare

 

Egr. Sig. Direttore,

 

 

                                        Crema, 5 giugno 2008

 

 

Le scriviamo in merito all’intenzione dell’Amministrazione comunale, nell’ambito del piano triennale, di procedere a “la riqualificazione di Piazza Trento e Trieste che prevede lo spostamento del monumento ai caduti “.

 

Questa intenzione fu presa in considerazione 10 anni or sono, esattamente nel 1998, ed anche all’epoca si mobilitarono sia associazioni che opinione pubblica in difesa del prezioso Monumento.

Riportiamo in proposito un ritaglio dell’articolo del geom. Tino Moruzzi, riguardante un bellissimo intervento sul settimanale, “il Torrazzo” in data 21 febbraio 1998:

 Da Caporetto alla Vittoria, in difesa di un Monumento e di una piazza” “…prodromi preparatori della demolizione psicologica sono gli offensivi abbandoni o gli inutili occultamenti di cui è vittima da troppo tempo il Monumento ai Caduti”.

 

Il paventato spostamento costituirebbe non solo un grave impoverimento urbano, ma, altresì, una notevole perdita storico-culturale.

Tale Monumento costituisce bene culturale tutelato ai sensi del Decreto legislativo n. 41 del 22 gennaio 2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ed è altresì tutelato ai sensi della Legge n. 78 del 7 marzo 2001.

 

La piazza e il Monumento si armonizzano reciprocamente, separarli sortirebbe solamente l’effetto di svalorizzare e svilire tali importanti beni culturali ed artistici.

Si insiste quindi affinché tale Monumento resti in Piazza Trento e Trieste, piazza già dedicata alle terre irredente del primo conflitto mondiale, a beneficio di tutta la Città di Crema.

 

 

 

 

 

In qualità di associazioni,come già comunicato l’11 ottobre 2007 al primo cittadino ed assessori competenti, ci tuteleremo con iniziative storico-culturali,mediatiche e di piazza, in difesa del Monumento ai Caduti Cremaschi, inaugurato il 17 maggio 1924 dal Principe Umberto di Savoia.

Opera culturale ideata e acquistata dalla nobile famiglia Marazzi, fu eseguita dallo scultore romano comm. Arturo Dazzi, 84 anni orsono. Rinomato scultore e pittore membro dell’Accademia d’Italia,si distinse per la grande attività. Alcune opere sono visibili nel palazzo di giustizia di Milano, il monumento a Enrico Toti,il fregio per l’arco trionfale ai Caduti di Genova, e a New York la statua di Guglielmo Marconi.

 

Il Monumento va restaurato nei marmi e nei bronzi e soprattutto nella coscienza degli amministratori, perché nella coscienza dei cittadini “ di Città e campagna” è ben presente e onorato. L’artista lo ha interpretato come Monumento parlante legato alla specificità del luogo.   Senza inventare per apparire.

 

 

  Cordiali saluti

 

-Federazione Provinciale A.N.C.R.-Cremona

 

 -Ass. Naz. Combattenti e Reduci – Crema

 

-Ass. Naz. Volontari di Guerra – Crema

 

-Ass. Naz. Ragazzi del ’99 – Crema

 

-L’Araldo - Gruppo Culturale Cremasco Ricerche Storico Ambientali

 

-Associazione Daniele Verga – Crema

 

-Associazione Cremasca Cultura “Circoli della Nuova Italia”

 

-Ass. Culturale Gli Ostaggi – Crema

 

-Ass. Culturale Crema più

 

-Lista Civica Crema più

 

Mario Cassi

Lidia Ceserani Ermentini

Tino Moruzzi