LA DEPOSIZIONE DELLA CORONA D’ALLORO, LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME               “CREMA E IL CREMASCO DURANTE LA GRANDE GUERRA” E LA CONSEGNA DELLE MEDAGLIE PER I FAMIGLIARI DEI CADUTI DI CREMA E ANTICHI COMUNI.

Continuano, prendono sempre più quota, autonomia e visibilità le celebrazioni nel Centenario della Grande Guerra (1914-1918).
Sabato 3 novembre, alla presenza delle autorità civili, politiche, militari, è stata deposta una Corona d’alloro innanzi alla lapide commemorativa posizionata sulla fronte dell’ex Convento di Sant’Agostino, inaugurata il 14 ottobre 1917,voluta dal Reparto dei Mitraglieri Fiat dislocato in Città in memoria di Cesare Battisti: Martire, giornalista, politico della seconda metà del 19esimo secolo e gli inizi del 20esimo secolo.
Nella sala Angelo Cremonesi, alla presenza del pubblico delle grandi occasioni, si è entrati nel vivo della manifestazione di matrice storico-culturale con la presentazione del volume dedicato al conflitto bellico che ha provocato tantissime vittime.
L’inno Nazionale, cantato e suonato dal coro Dorè di Casaletto Vaprio ospite alla cerimonia, ha introdotto ed anticipato gli interventi dei soggetti preposti a fornire informazioni accurate in materia storica.
In ordine cronologico, l’assessore alla cultura Emanuela Nichetti in rappresentanza del Comune, ha sottolineato gli sforzi profusi dai giovani soldati spinti dallo spirito patriottico per fini di pace. Il Conte Dott. Ferrante Benvenuti: Presidente Onorario dell’Araldo, figlio di un ragazzo del “99”, ha posto in essere le figure di due personaggi che hanno combattuto e caratterizzato il primo conflitto mondiale.
In primis, menzionando con un certo pizzico di emozione, la figura del padre Lodovico Benvenuti: europeista, politico, giornalista, combattente, laureato in giurisprudenza.
In secondo luogo, il Generale Fortunato Marazzi, al quale è stata conferita l’insegna da Cavaliere Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia.
Cristiano Crotti: membro dell’Araldo, si è relazionato e presentato ai convenuti nella duplice veste di Presidente del Rotary e di Sottotenente del Corpo militare della Croce Rossa Italiana.
Da ultimo in ordine temporale, il Cav. Mario Cassi: Presidente dell’Araldo e referente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano Crema-Lodi, nelle vesti di relatore del volume da lui scritto in coabitazione con Gastone Cattaneo.
Cassi ha illustrato, documentato e fornito informazioni ad un pubblico attento in merito all’articolazione del volume. Quest’ultimo, con una tiratura di 99 copie numerate, prevede un’introduzione corredata da: immagini, fotografie, documenti tesi ad una migliore comprensione dei fatti verificatasi nel periodo della Grande Guerra.
Altri elementi che contribuiscono a dare forma, corposità, ad attirare le attenzioni e le curiosità del pubblico dei lettori: le caserme di Crema (il deposito Cavalli Stalloni, le Scuole Elementari di Borgo san Pietro; edificio sorto nel 1833 come Caserma per un corpo di Fanteria; l’ex Convento di San Agostino collocato in via Dante Alighieri, fino al 1889 fu intitolato e chiamato Caserma S. Agostino, successivamente venne intitolata al condottiero Renzo da Ceri; nell’ex convento di San Domenico fu dislocata una delle caserme più antiche conosciute in Città.
I personaggi illustri che hanno contribuito con spirito di Patria al conflitto bellico per ristabilire la pace e creare le condizioni per la libertà e la democrazia: Lodovico Benvenuti, il Senatore Generale Fortunato Marazzi, il Nobile Mario Carioni, Francesco Brambini altro ragazzo del “99”, il Carabiniere Mario Cassi, il Conte Ottaviano Marazzi, Giunio Donati, Francesco Piantelli tanto per citare i principali protagonisti.
Altri elementi presenti nel volume riguardano l’arte e la guerra (la pergamena dipinta dal maestro Angelo Bacchetta); gli elenchi dei Caduti di Crema e del cremasco; l’elenco dei decorati di Croce al Merito di Guerra (1914-1945).
A coronamento della conferenza, i presidenti delle Sezioni A.N.C.R. di Crema (Giovanni Quartani), Santa Maria (Sebastiano Guerini), San Bernardino (Ugo Stringo) e Ombriano (Vittorio Doldi) hanno consegnato le medaglie nominative istituite per i famigliari dei Caduti.